Redazionali
VIII edizione della “Corsa dei Masi” in Val d’Ultimo
Gara podistica amatoriale a totale contatto con la natura e con la vita rurale altoatesina
In Val d'Ultimo la "Corsa dei Masi", gara campestre sulle tracce della cultura dei masi antichi in programma per il 5 agosto 2012, è arrivata all'ottava edizione. Il piacere della passeggiata nei boschi della valle diventa l'occasione per fare dello sport in un ambiente sano e a totale contatto con la natura.
La "Corsa dei Masi" rappresenta un modo nuovo per conoscere la bellezza e l'accoglienza della Val d'Ultimo e la genuinità dei prodotti dei masi. È divisa in quattro categorie in base alla lunghezza del percorso che si estende tra le località della valle. Sono circa 500 i partecipanti previsti. Per i bambini, un giro breve a Pracupola di circa 1 km. Per gli appassionati delle corse campestri non impegnative, è previsto un percorso di circa 8,4 km che da Pracupola arriva fino a S. Nicolò. Chi invece è più allenato può scegliere la corsa di 17,9 km che passa per S. Gertrude e torna a Pracupola sull'altro versante della valle. Nella categoria "Guat Gongen" (in dialetto significa "andato bene") rientrano gli escursionisti, i nordic walker e i camminatori che vogliono passare una giornata immersi nella natura senza stress in un percorso lungo circa 8,4 km. Lungo tutto il tracciato è possibile ammirare i masi antichi della Val d'Ultimo. Anche i premi sono ispirati allo stile di vita della valle e oltre agli originali manufatti assegnati ai primi classificati, vengono estratti tra i partecipanti dei cesti regalo con prodotti tipici come il pane, i formaggi, il miele e le erbe raccolte dai contadini della Val d'Ultimo.
Sono previste attività collaterali all'evento: i più piccoli seguiti da esperti possono dimostrare le loro doti aritstiche nella pittura e nel bricolage, oppure li aspetta il divertimento del castello gonfiabile. Gruppi musicali suonano dal vivo e stand enogastronomici propongono specialità tipiche locali. La manifestazione è organizzata dall'Associazione turistica della Val d'Ultimo e Proves.
Per iscrizioni e prenotazioni: Associazione Turistica Val d'Ultimo - Tel. +39 0473 795387 - www.valdultimo.info - info@remove-this.valdultimo.info
Inverno 2011-2012 in Val d'Ultimo
La vacanza sulla neve in Val d’Ultimo è l’ideale per tutta la famiglia. Ogni attività è finalizzata a rendere il soggiorno unico: dalla pista di slittino all’asilo per i bimbi sulla neve. Discese mozzafiato sulla pista di tubing più lunga delle Alpi. In più, scuola per i neofiti dello sci e dello snowboard oppure esperti che vogliono cimentarsi nel carving e telemark.
Di certo non ci si annoia in Val d’Ultimo, dove per la stagione invernale si è pensato al divertimento, soprattutto dei più piccoli. Gli animatori dell'asilo sulla neve “Tana dell’Orso” sono a disposizione dei bambini da 3 a 8 anni con giochi e assistenza specializzata, così i più piccoli si divertono con attività fatte apposta per loro e i genitori possono rilassarsi e sciare tranquilli. Quando la passione è lo slittino, lo spasso è assicurato nella pista “Moscha”, lunga 500mt dove si può “slittare” anche la sera dopo le 19. Ma la vera attrazione dell’inverno 2011-2012 è la pista da tubing del parco Family Fun Albl-Lift a San Nicolò: la discesa con i gommoni più lunga delle Alpi. Settecento metri di spasso e risate! Fatta con alti “muri” di neve, è simile ad una pista da bob in cui corrono gommoni grandi come le ruote di un camion ma senza copertone. Si può risalire facilmente grazie a due tapis roulant.
Sciare sarà un piacere nel comprensorio sciistico Schwemmalm, dove sono pronti ben 4 km di pista adatta a chi ha da poco iniziato con questo sport. 21 km di pista di media difficoltà per chi invece vanta già esperienza e vuole mettersi alla prova con nuove tecniche: il carving, tecnica con sci da discesa sciancrato che dà maggiore controllo, stabilità e facilità di esecuzione specialmente in curva, e il telemark, disciplina di nicchia dalle origini norvegesi chiamata anche “sciata a tallone libero”. I maestri della scuola di sci della Val d’Ultimo organizzano corsi per principianti e lezioni specializzate per chi desidera affinare la sua tecnica o affrontare nuovi sport. Il comprensorio è provvisto di sei impianti di risalita.
Settimane dell’Agnello in Val d’Ultimo 2011
Per la tredicesima volta consecutiva si svolgono le Settimane dell’agnello in Val d’Ultimo. Lo scopo del progetto è quello di creare sinergie tra l’agricoltura della valle e il settore turistico, di promuovere antiche e nuove specialità culinarie a base di carne di agnello, servendoli agli ospiti e ai passanti nei ristoranti della valle.
Da sempre l’allevamento delle pecore è parte integrante dell’agricoltura in Val d’Ultimo e in passato costituiva una tradizionale base di sostentamento primario della popolazione locale. Oltre alla materia prima tradizionale costituita dalla lana le pecore venivano allevate anche per la produzione di latte nonché per la carne degli agnelli.
Mentre nella maggior parte delle zone dell’Alto Adige l’allevamento delle pecore è stato da tempo abbandonato, in Val d’Ultimo tale allevamento è stato mantenuto in vita anche grazie alla fondazione dell’associazione allevatori ovini della Val d’Ultimo più di 50 anni fa.
Ma anche il progetto ideato e portato avanti con molto entusiasmo da Traudi Schwienbacher, la leggendaria promotrice della valorizzazione dei prodotti tipici della valle, progetto noto al pubblico sotto la denominazione „Lebenswertes Ulten“ ha dato un forte impulso alla suddetta tradizione. Per la prima volta non si è pensato solamente all’allevamento delle pecore, ma anche alla lavorazione della lana e degli altri derivati, e in genere alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti tipici locali. Al momento nella valle il numero dei capi allevati si aggira intorno alle 1000 unità.
Non da ultimo anche il progetto LEADER della Val d’Ultimo, dal 1997 in poi si è curato di portare avanti tali tendenze rivolte alla valorizzazione dei prodotti provenienti dall’allevamento di pecore e ha dato vita ad un progetto di cooperazione tra allevatori e gastronomia locale: le Settimane dell’Agnello, svoltesi per la prima volta nell’autunno del 1999.
Oltre ai piatti a base di agnello i ristoranti partecipanti della Val d’Ultimo trattasi anche di promuovere la lana e i prodotti da essa derivati. In occasione del tradizionale mercato di Pracupola, (22 settembre 2011) ma anche nei negozi della valle, viene perciò offerta al pubblico tutta la gamma di prodotti derivati dalla lana.
A completare l’offerta delle “settimane dell’agnello è previsto un nutrito programma a tema (con escursioni quotidiane…).
Informazioni:
Associazione Turistica Val d`Ultimo/Proves
Tel. 0473 79 53 87 - Fax 0473 79 50 49
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Settimane dell’agnello in val d’ultimo
Dal 17 settembre al 2 ottobre pecore, lana, specialità culinarie salutano l’estate
Val d’Ultimo (BZ) 13 luglio 2011 – Il ritorno delle pecore dalle malghe viene festeggiato in Val d’Ultimo con le “Settimane dell’Agnello”: dal 17 settembre al 2 ottobre prende vita questo progetto ideato da Traudi Schwienbacher, leggendaria promotrice della valorizzazione dei prodotti tipici della valle, che vuole mettere in primo piano l’allevamento degli ovini con tutti i prodotti che ne derivano, come il lavoro dei pastori, la lana e le specialità culinarie a base di carne d’agnello. L’obiettivo è creare sinergie tra l’agricoltura della valle e il settore turistico.
Da 1999 le “Settimane dell’Agnello” sono un appuntamento molto atteso in Val d’Ultimo: i pastori riconsegnano ai padroni le pecore che hanno pascolato durante l’estate e segnano così il tradizionale inizio dell’autunno. L’allevamento ovino, infatti, da sempre costituisce la base di sostentamento primario della popolazione locale e tutt’oggi è un’attività integrante dell’agricoltura. Promotrice di questa iniziativa è Traudi Schwienbacher, premiata nel 2006 con il WWSF Prize dalla Women’s World Summit Foundation per la creatività delle donne di campagna; ispiratrice di iniziative volte al recupero dei valori delle tradizioni, delle arti e dei mestieri di un tempo per mantenere uno stile di vita in armonia con la natura circostante. L’impegno dei pastori, tutte le attività legate alla lavorazione della lana e l’arte culinaria che utilizza le carni ovine, sono virtù preziose che vanno preservate.
La manifestazione prevede escursioni ai masi, il raduno e la tosatura delle pecore, laboratori di feltro e altre attività legate alla lavorazione della lana dando ampio spazio a creazioni artistiche. Il 22 settembre si svolge il tradizionale Mercato di Pracupola dove le numerose bancarelle e i negozi della valle espongono i manufatti artigianali derivati dalla lana (trapunte, cuscini, calzettoni, guanti, pantofole in feltro e loden) e prelibatezze culinarie per ospiti e visitatori di passaggio. A chiusura delle Settimane dell’Agnello, il coinvolgente ballo dei pastori.
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RICETTA DELLA VAL D’ULTIMO: AGNELLO ARROSTO CON OLIVE E FAVE
Ingredienti per 4 persone
1 kg di noce di agnello
sale
pepe macinato al momento
150 g di cipolle
4 cl di olio per rosolare
30 g di concentrato di pomodoro
1/4 l di vino rosso
1/2 l di fondo scuro di agnello o brodo di carne
1 spicchio d’aglio tritato
1 rametto di timo
1 rametto di rosmarino
2 foglie di salvia
1 foglia di alloro
2 cl di olio d’oliva (per la salsa)
1 pomodoro tagliato a dadini
80 g di olive
Altro
400 g di patate arrosto
200 g di fave bollite
pesto alle olive per guarnire
rosmarino per guarnire
Ungere la noce di agnello con olio e condirla con sale e pepe.
Sbucciare la cipolla e tagliarla a pezzi. Rosolare in modo uniforme la noce di agnello in una padella con l’olio.
Unire la cipolla alla carne, aggiungere il concentrato di pomodoro, bagnare col vino rosso e far ridurre un po’ la salsa. Versare poi il fondo scuro di agnello e disporre la carne a cuocere nel forno preriscaldato.
Durante la cottura in forno girare spesso la carne.
A fine cottura, togliere la carne dal forno, avvolgerla in un foglio di alluminio e lasciarla riposare su un vassoio per circa 10 minuti.
Legare insieme gli odori (timo, rosmarino, salvia, alloro) ed unirli alla salsa. Far sobbollire la salsa per 10 minuti assieme ai pomodori, alle olive e all’aglio, aggiustare il condimento e togliere il mazzetto degli odori.
Addensare eventualmente la salsa con dell’amido sciolto nell’acqua e aggiungere un filo d’olio d’oliva.
Affettare la carne e disporla nei piatti con la salsa, le patate arrosto e le fave. Guarnire col pesto alle olive ed il rosmarino e servire.
Temperatura di cottura: 170 gradi
Tempo di cottura: circa 20 minuti
Suggerimenti e consigli
1. Come contorno servite funghi, verza, broccoli, asparagi e carciofi.
2. Prima di cuocerla, potete anche legare la noce di agnello con uno spago da cucina.
Fonte: “La nostra cucina italiana”, di H. Gasteiger, G. Wieser, H. Bachmann
www.cucinare-nelle-dolomiti.it
Le magie del bosco della val d’ultimo
Estate 2011: la mostra “Bosco e Legno” e le escursioni nel Parco Nazionale dello Stelvio
Val d’Ultimo (BZ) 27 luglio 2011 – Per tutta l’estate in Val d’Ultimo nel Centro Visite Lahnersäge le magie del bosco sono a portata di mano, con la mostra permanente del “Bosco e Legno” e con gli incontri guidati alla segheria veneziana e al mulino secolare. Il 2011 è stato dichiarato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite l’anno Internazionale delle Foreste e la Val d’Ultimo celebra questo riconoscimento organizzando per i turisti appuntamenti mirati a far conoscere la cultura e le tradizioni del bosco. Adulti, ragazzi e bambini restano affascinati dall’imponenza dei larici millenari.
Il Centro Visite Lahnersäge, nella località di Santa Geltrude in Val d’Ultimo, ha l’intento di far conoscere ad adulti, ragazzi e bambini tutti i segreti e le magie del bosco grazie agli appuntamenti, incontri e visite distribuiti nella settimana. Nei pomeriggi del martedì e giovedì i turisti possono scoprire come un chicco di grano si trasforma in farina nel mulino secolare alimentato ad acqua ed è possibile osservare il funzionamento della segheria veneziana, costruita 140 anni fa, che taglia il legno con la forza dell’acqua. Un affascinante viaggio virtuale tra le bellezze naturali e culturali del Parco Nazionale dello Stelvio è possibile viverlo attraverso la proiezione di un’accurata selezione di diapositive (l’ingresso è libero). I lunedì e i mercoledì sono dedicati alle escursioni guidate ai laghi (il lago artificiale Fontana Bianca, il lago dei Pescatori, il lago naturale Fontana Bianca e il lago dei Pini) con visita al caseificio della Malga dei Pini, e alle passeggiate nel Parco Nazionale per ammirare la flora e la fauna dello Stelvio. Per partecipare il costo è di € 3,00 (gratuito per i ragazzi al di sotto dei 16 anni); viene richiesto un abbigliamento adatto alle camminate in montagna con scarponi da trekking, giacca a vento e pranzo al sacco. Sette ore di immersione totale nel paradiso naturale della Val d’Ultimo. Per non dimenticare le attività che per secoli hanno caratterizzato il lavoro dei contadini, è allestita, all’interno del Centro Visite, un’esposizione permanente dedicata al “Trift”: il trasporto del legname lungo il torrente Valsura, dalle alture delle montagne fino a valle.
Il 2011 è stato dichiarato dall’ONU l’Anno Internazionale delle Foreste, un'iniziativa che vuole diffondere la consapevolezza della gestione forestale sostenibile, della protezione e valorizzazione di alberi e foreste. La Val d’Ultimo, per la sua posizione, le caratteristiche geologiche, le tradizioni e la cultura partecipa attivamente a questo progetto, mettendo al primo posto la necessità di preservare l’armonia e il rispetto che qui, da sempre, esiste tra uomo e ambiente circostante. Particolare cura è dedicata alla conservazione dei tre larici millenari che si trovano a 1430m di quota vicino S. Geltrude: sopravvissuti alle intemperie per 70 generazioni, sono considerati le conifere viventi più antiche d’Europa.
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Il 2011, Anno internazionale delle Foreste
In Val d’Ultimo una Festa per il Bosco e una carrellata di eventi legati alla Natura
Val d’Ultimo (BZ) – L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 2011 Anno Internazionale delle Foreste. Un’occasione d’oro per i contadini della Val d’Ultimo che per secoli hanno trasportato il legname lungo il caratteristico torrente Valsura. Per l’occasione, il Parco Nazionale dello Stelvio ha organizzato una festa e l’ha intitolata Festa per il bosco in programma il 17 luglio con una serie di attività e attrazioni che avranno luogo proprio nel bosco.
Tra le principali iniziative del programma della Festa per il bosco si elencano le escursioni con i forestali del Parco Nazionale dello Stelvio, musica e attività culinarie, esposizione e premiazione dei quadri realizzati dai bambini della scuola elementare della località di Santa Gertrude e un singolare progetto dal nome Bosco e Legno. Al centro visite Lahnersäge a Santa Geltrude è allestita un’esposizione permanente dedicata al bosco e al legno chiamata “Trift” che riproduce gli aspetti dell’attività dei boscaioli quasi dimentica nei tempi moderni. Inoltre sono in programma per tutto il 2011, e per due volte a settimana, il taglio del legno in una segheria veneziana ad acqua strutturata e la macinatura del grano in un mulino secolare della Val d’Ultimo. La forza dell’acqua che fa funzionare una segheria vecchia di 140 anni e l’osservare come fare la farina macinando un chicco di grano in un mulino secolare, sono attività adatte a tutti, adulti, ragazzi e bambini.
L’anno 2011 per la Val d’Ultimo è un anno ricco di eventi legati alla Natura. Dall’8 giugno al 7 settembre si terranno escursioni con approfondimenti tematici che riguardano la flora e la fauna dello Parco Nazionale dello Stelvio ma anche la tradizione rurale in un contesto di cultura e natura secolari come i tre larici millenari che si trovano a 1430 metri di quota in un bosco che protegge dalle valanghe i masi. Da giugno a ottobre, invece, è garantito un viaggio virtuale tra le bellezze naturali e culturali dello Stelvio. Infine dal 20 giugno al 5 settembre sono in programma escursioni ai laghi con visita del caseificio alla Malga dei Pini.
Da non perdere le Settimane dell’Agnello in Val d’Ultimo, dal 17 settembre al 2 ottobre, che propone ai ristoratori della Val d’Ultimo la carne di pecore e agnelli locali come prelibatezza culinaria agli ospiti e ai visitatori di passaggio. Oltre agli aspetti gastronomici, le settimane dell’agnello prevedono escursioni naturalistiche quotidiane. Caratteristica della Val d’Ultimo è inoltre La Transumanza, a giugno le mucche al pascolo salgono in quota e verso la metà di settembre tornano in valle. Una serie di feste nelle piazze dei comuni della Val d’Ultimo e di banchetti a base di prodotti tipici fanno da cornice a questa tradizione antica come il mondo.
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Val d’ultimo – estate 2011
Il paradiso delle escursioni nelle meraviglie della natura si chiama Val d’Ultimo
Val d’Ultimo (BZ) – La Val d’Ultimo o valle di Ulten è una delle più estese vallate del Sudtirolo. Dai pressi di Merano si dirada per 50 chilometri fino ai piedi del gruppo montuoso dell’Ortles. E’ una valle ricca di risorse naturali, numerosi i boschi, le fitte selve, i laghetti alpestri, i masi caratteristici, i tre unici esemplari di larici millenari e le malghe ad alta quota fino ai 2.500 metri di altitudine. La Val d’Ultimo affianca il Parco Nazionale dello Stelvio, godendo così delle meraviglie della flora e della fauna uniche al mondo. Un territorio che si presta perfettamente alla pratica di escursioni di ogni livello, facili, lunghe e impegnative. Il modo migliore di scoprire nuove aree e conoscere altre persone.
Sono cinque le località nella Valle: San Pancrazio, il primo paese che si incontra salendo dalla Val d’Adige verso la Val d’Ultimo e vanta con orgoglio una torre campanaria di 56 metri di altezza e la chiesa di S.Pancrazio la più antica della Val d’Ultimo. Santa Valburga, la frazione principale del comune di Ultimo a 1.190 metri di altitudine. San Nicolò, dove è ubicato il Museo etnografico della Valle. Santa Gertrude, i suoi 1510 m s.l.m. regalano panorami mozzafiato ed è il punto di partenza ottimale per le escursioni di montagna. Proves, una località silenziosa raccolta attorno alla chiesa parrocchiale neogotica.
La Val d’Ultimo conta circa 60 masi tutti da scoprire, un sentiero lungo le sorgenti d’acqua di Santa Valburga e San Pancrazio chiamato Badlweg (la strada dei bagni), una strada percorsa dalla Principessa austro-ungarica Sissi. Sono numerosi i laghi artificiali in Val d’Ultimo e questo permette la pratica frequente dello sport della pesca. La trota, pescata dagli amatori di quest’attività, rappresenta uno dei principali ingredienti delle gustose ricette dei ristoranti della Val d’Ultimo.
Numerosi i funghi da raccogliere, finferli e porcini rispecchiano la tradizione culinaria della Valle, cioè di cucinare solo con ingredienti coltivati nella zona. La maggior parte della popolazione della Val d’Ultimo è attenta ad alimentarsi a chilometro zero, usufruendo delle risorse ancora incontaminate del territorio. Pane biologico, formaggi freschi prodotti nei masi ad alta quota. Persino il papavero, che in Val d’Ultimo è lecito coltivare, è utilizzato nelle ricette contadine come quella della torta al papavero.
In estate in Val d’Ultimo si possono praticare disparate attività sportive. Oltre alle passeggiate e alle escursioni ci sono numerosi percorsi per amanti delle due ruote, mountain-bike e moto-bike, e dell’avventura, il parapendio. La funivia dell’impianto sciistico Schwemmalm è attivo anche d’estate. La ski area conta ben 25 chilometri di piste per la discesa e 12 chilometri di piste da fondo a valle. Scialpinismo, pattinaggio su ghiaccio (c’è una pista), ciaspolate e discese in slittino sono praticabili nei numerosi sentieri tracciati. Anche la vacanza in famiglia è garantita in Val d’Ultimo. I bambini possono divertirsi a La Tana dell’Orso, un asilo nido aperto dalle 10 alle 15 ai piedi dello Schwemmalm e il Family & Fun Park a S.Nicolò. La località di Santa Valburga inoltre offre una tranquilla piscina all’aperto immersa nel verde. E per finire è molto divertente per i più piccoli l’iniziativa Bosco e legno nel centro visite Lahnersäge a Santa Geltrude in cui oltre all’esposizione permanente è prevista animazione e attività didattiche atte a far conoscere ai bimbi le meraviglie della natura portandoli a contatto con le sue principali materie prime.
Sono molte le attrattive turistiche in Val d’Ultimo, seduzioni che appartengono alla natura e non incanti creati dall’uomo. Una vacanza rilassante, l’avvicinamento dell’uomo alla natura e la vita sana sono garantiti in Val d’Ultimo.
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Il gioco dell’estate 2011 in Alto Adige si chiama Rumpler
Una casa contadina, una trottolina e i birilli entusiasmano adulti e bambini
Val D’Ultimo (Alto Adige) 4 maggio 2011 – Il gioco del Rumpler è un gioco antico della Val d’Ultimo, si può giocare a coppie o in gruppo e appassiona adulti e bambini. Nelle serate estive, o nei pomeriggi in cui i temporali estivi rinfrescano l’aria, il gioco del Rumpler diventa un’occasione ludica da condividere. I bambini si divertono e i genitori si sfidano con gli amici o i parenti con la riproduzione di una casa contadina, una piccola trottola e dei birilli.
E’ un gioco in legno che rappresenta l’unione tra storia e tradizioni altoatesine. In Italia si trova solo in Val d’Ultimo, all’estero si possono trovare esemplari in Svezia, in Turchia e in Arabia Saudita. Le sue origini non sono chiare, si sa che negli anni ’80 un albergatore di Santa Valpurga in Val d’Ultimo ritrovò questo gioco, lo spolverò e lo propose agli avventori del suo bar. Da quel giorno il gioco del Rumpler è diventato un simbolo della Valle. Il primo manufatto è opera di un falegname ambulante di Santa Valpurga che lo costruì nel maso di Außerbach nel 1930. La struttura ripresenta l’architettura di una casa contadina, al centro c’è la stube (soggiorno in tirolese) e ai lati le varie stanze, dei servi, degli stallieri e dello speck. In ciascuna ci sono dei birilli e ad ogni stanza corrisponde un punteggio che va dai 10 agli 80 punti della stanza dello speck. Il Rumpler ha preso il nome dal rumore (rumpeln in tedesco significa rumore, chiasso) che fa una trottolina mentre gira. Ad essa viene avvolta una cordicella di 85 cm di lunghezza che, strappata in modo deciso, la fa roteare velocemente. Quando la piccola trottola si ferma, si contano i punti dei birilli capovolti. All’inizio della partita si decidono i punteggi, iI numero dei tiri da fare e qualsiasi altra regola nata dalla fantasia dei partecipanti. Incontra il favore e l’entusiasmo di chi lo gioca, dopo aver trascorso una giornata all’aperto alla scoperta della Valle.
La Val d’Ultimo si estende nell’estrema parte occidentale dell’Alto Adige. La parte alta è compresa nel Parco Nazionale dello Stelvio. E’ una Valle tranquilla con parchi naturali, laghi che riflettono il verde dei prati, larici secolari e millenari, erbe aromatiche da raccogliere e conservare. Il Comune di Ultimo si estende tra le località di San Pancrazio, Santa Valpurga, San Nicolò e Santa Geltrude. Storia e tradizioni tipiche altoatesine raccontano e tramandano usi e consuetudini. Le attrattive per decidere di trascorrere una vacanza in Val d’Ultimo sono molteplici e adatte a qualsiasi esigenza o età.
Per informazioni:
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Settimana del rododendro in val d’ultimo
Dal 19 al 26 giugno inno al “fragile incanto” e la Val d’Ultimo in festa
Val d’Ultimo (BZ) – Sette giorni, da domenica 19 a domenica 26 giugno 2011, interamente dedicati alla pianta del Rododendro, definita “fragile incanto” a causa della fragilità dei suoi fiori e che in Val d’Ultimo, in Alto Adige, ha trovato le ideali condizioni climatiche per fiorire con i suoi delicati petali colorati. Il programma settimanale è molto ricco di attività: escursioni botaniche, in malga e tra i masi antichi. Degustazioni di prodotti tipici locali e intrattenimento musicale.
L’escursione al Monte Popi a 1935 metri di altitudine regala emozioni e panorami mozzafiato. Si prosegue con la visita al maso Wegleithof considerato il regno delle erbe selvatiche con proprietà medicinali. Sono circa 60 i masi sui ripidi pendii costruiti in legno di larice – tre gli esemplari di larici millenari nel confinante Parco Nazionale dello Stelvio - con il tetto fatto di scandole appesantite da pietre. Nel programma della Settimana del Rododendro non manca l’escursione botanica in compagnia di un esperto del luogo con il compito di illustrare e spiegare le numerose varietà di fiori e piante presenti sul territorio della Val d’Ultimo. Una Valle incontaminata in cui i contadini conoscono ancora l’autarchia e vivono nutrendosi dei prodotti donati dalla loro terra e dalla montagna. Un’alimentazione rigorosamente a chilometro zero, i genuini prodotti locali sono venduti quotidianamente nei mercati contadini. Il venerdì è dedicato alla Festa alla malga Pracupola a 1.970 metri di altitudine in cui, oltre all’intrattenimento musicale, è previsto un pranzo a base di canederli e insalata di cappucci preparato dalle contadine della Valle. Sabato mattina, al sorgere del sole, è organizzata l’escursione fino alla località di Platzfeld per una ricca colazione attorno al fuoco di bivacco, acceso con la legna con attorno dei sassi. La settimana del Rododendro si conclude la domenica con un concerto nella località di S.Valburga della banda musicale.
Il nome Rododendro deriva dal greco Rhododendron e vuol dire albero delle rose (Rodhon – rosa e Dendron – albero). Frammenti di questa pianta sono stati recuperati in Cina e in Caucaso e ha origini antichissime che risalgono al Cinquecento. In Europa giunse solo nell’Ottocento.
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